Sbocchi occupazionali

Sbocchi occupazionali

I laureati in Scienze dell’educazione e della formazione, indipendentemente dal curricolo seguito, trovano occupazione nei servizi socio-educativi e formativi promossi e organizzati da enti pubblici, in quelli gestiti dal privato sociale, dal volontariato, dalle imprese (nidi d’infanzia, ludoteche, strutture per minori e per famiglie in difficoltà, servizi di assistenza socio-educativa, servizi che organizzano attività educative extrascolastiche, centri di aggregazione e di riabilitazione, cooperative che operano in campo sociale su incarico di enti pubblici, strutture preposte alla “cura” educativa, centri di orientamento scolastico e professionale, di consulenza e formazione professionale, di sviluppo organizzativo, ecc.).

Il Corso di laurea prepara, in particolare, alle seguenti professioni:

1) ambito dei servizi educativi all’infanzia:
- Educatore di Asilo Nido;
- Educatore di comunità infantili;
- Educatore domiciliare;
- Assistente dell’infanzia (in strutture che accolgono minori, che si occupano di affido familiare, che
affiancano le famiglie in difficoltà, ecc);
- Educatore con compiti di supporto alla disabilità in età infantile;
- Educatore di ludoteca e di strutture ludico-ricreative-sportive;
- Educatore nei servizi e nei centri “Infanzia, adolescenza, famiglia”;
- Educatore nei servizi di sostegno alla genitorialità.

2) ambito dei servizi socio-educativi destinati a soggetti in età adulta:

- Educatore e animatore socio-educativo nelle strutture pubbliche e private che gestiscono e/o
erogano servizi sociali e socio-sanitari (residenziali, domiciliari, territoriali) riguardanti famiglie,
adulti, anziani, soggetti psichiatrici, detenuti, stranieri, nomadi;
- Animatore di comunità;
- Educatore in contesti sociali difficili (quartieri urbani che vivono fenomeni di disgregazione
sociale, aree depresse, aree a rischio, ecc.);
- Educatore e animatore socio-educativo nei servizi culturali, ricreativi, sportivi (centri di
aggregazione giovanile e per anziani, biblioteche, mediateche, ludoteche, ecc.);
- Educatore e animatore socio-educativo nei servizi di educazione ambientale (parchi, ecomusei,
agenzie per l’ambiente, ecc.).

3) ambito dei servizi formativi riguardanti i contesti sociali e organizzativi:

- Formatore all’interno di strutture e agenzie formative;
- Progettista di interventi educativi e formativi rivolti ad adolescenti ed adulti nei contesti
dell’extrascuola;
- Responsabile di progetti formativi;
- Docente, coordinatore, tutor in corsi di formazione professionale e di formazione continua;
- Tutor FAD (formazione a distanza);
- Consulente/operatore dell’orientamento;
- Rilevatore e analista di bisogni formativi;
- Addetto alla selezione del personale e alla gestione delle risorse umane;
- Tecnico dello sviluppo organizzativo.

I laureati in Scienze dell’educazione della formazione possono inoltre:

- iscriversi a corsi di laurea Magistrale di durata biennale (i crediti acquisiti nel Corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione dell’Università di Siena sono interamente riconosciuti ai fini dell’iscrizione al corso di laurea Magistrale in “Pedagogia dei processi formativi e ricerca filosofica” attivato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo);
-  iscriversi a Master di primo livello.

Laureati ed ingresso nel mondo del lavoro

Cresce la domanda di qualificazione del personale preposto ai servizi alla persona, così come crescono i fabbisogni di formazione (sia in ingresso che continua) delle imprese. Si avverte inoltre l’esigenza di una maggiore integrazione tra educazione formale, non formale, informale ed esperienze di lavoro, da affidare a figure con specifiche competenze in campo educativo e formativo. Questo è quanto emerge da recenti indagini di Unioncamere, di cui riportiamo una sintesi e forniamo le indicazioni per la consultazione in rete.

Tali indagini evidenziano in particolare:
-    un mismatch (disincontro, sfasatura, disarmonia) tra numero di laureati che intendono accedere al mondo del lavoro e richiesta di laureati da parte delle imprese. Le imprese non trovano, in numero sufficiente, laureati con le competenze professionali di cui hanno bisogno;
-    ottime opportunità occupazionali per chi è in possesso di talune lauree. Tra i laureati “introvabili” figurano gli “educatori professionali”;
-    opportunità di lavoro altrettanto buone si aprono per “addetti alla selezione del personale” e per “educatori di Asilo Nido”: figure che, come gli educatori professionali, vengono formate dal Corso di laurea in Scienze dell’educazione della formazione.

Co m u n i c a t o s t a m p a

Unioncamere: al sistema economico italiano
mancano circa 42mila laureati
e almeno 88mila diplomati tecnici e professionali

I veri “introvabili” sul mercato del lavoro

Verona, 20 novembre 2008 – Nel 2008 sul mercato del lavoro mancano all’appello 42mila laureati nelle varie discipline e almeno 88mila diplomati negli istituti tecnici e professionali. Secondo le stime del Centro studi di Unioncamere, rese note nell’ambito di Job&Orienta, il fabbisogno di laureati come lavoratori dipendenti è oggi stimabile in 126.100 unità, di cui 88.300 nel settore privato e un massimo di 37.800 nella Pubblica Amministrazione (sanità, scuola, università, enti locali, ecc.); a questi potrebbero aggiungersi 72.700 liberi professionisti a partita IVA e “nuovi imprenditori”, per un totale di 198.800 laureati occupabili nel nostro sistema economico. Dal momento che i laureati in ingresso nel mercato del lavoro durante il 2008 dovrebbero superare di poco le 157mila unità, ci troviamo di fronte a un gap stimabile in 12mila unità nel lavoro dipendente e in quasi 42mila unità se si tiene conto anche del lavoro indipendente. E circa i tre quarti di questo mismatch riguarda le lauree a indirizzo tecnico-scientifico (ingegneria, matematica, fisica, biologia, geologia, chimica, farmacia, agraria).
La fase di recessione in cui sono entrate tutte le economie dei Paesi industrializzati – Italia inclusa –  porterà sicuramente molte imprese a rivedere al ribasso i propri programmi di assunzione, riducendo in questa maniera le dimensioni complessive del gap tra domanda e offerta di laureati. Ma rimane inalterato il problema del mismath qualitativo e, d’altra parte, le esigenze di innovazione e riqualificazione delle produzioni per rimanere competitivi spingerà le aziende a privilegiare le assunzioni per le professioni maggiormente qualificate.

(….)

Il mismatch di laureati in Italia (dati in migliaia)

 

Laureati in ingresso nel mercato del lavoro

Fabbisogno di laureati

Scarto assoluto

 

nel 2008

nel 2008

domanda/offerta

Dipendenti privati(1)

78,8

88,3

-9,5

Dipendenti P.A.(2)

35,3

37,8

-2,5

Totale dipendenti

114,1

126,1

-12,0

 

 

 

 

Indipendenti

43,1

72,7

-29,6

 

 

 

 

Totale generale

157,2

198,8

-41,6

- di cui: laureati in discipline tecnico-scientifiche

37,4

67,6

-30,2

(1) Agricoltura, industria e servizi.
(2) La domanda della P.A. è determinata sulla base dei tassi medi di entrata dell’ultimo quinquennio (comprensivi delle entrate per sostituzione) e delle disposizioni della “Finanziaria 2008”.
Fonte: Unioncamere
(…)

I laureati “introvabili”

Nel caso dei laureati (le cui assunzioni totali da parte delle imprese dovrebbero essere pari a circa 88mila nel corso di quest’anno), almeno una decina di figure professionali sono considerate “introvabili” da parte delle aziende e presentano, quindi, una altissima probabilità di rapida assunzione. In questa graduatoria delle professioni per laureati, le prime posizioni sono occupate dagli assistenti tecnici alla clientela, dai fisioterapisti e dagli infermieri, la cui percentuale di difficoltà di reperimento supera il 60%.
In termini numerici, le professioni in cui trovano più frequentemente sbocco i laureati (con una laurea specialistica o triennale) sono comunque quelle di infermiere, educatore professionale, responsabile commerciale, progettista meccanico e addetto alle operazioni bancarie front-office.

Le prime 10 professioni in cui sono “introvabili” i laureati(*)

 

 

 

Assunzioni

- di cui:

% di difficile

 

Laurea richiesta in prevalenza

 

 

 

di laureati

di difficile

reperi-

 

 

 

 

 

2008 (v.a.)

reperimento  (v.a)

mento

 

 

1

)

Assistente tecnico clienti

1.030

650

63,1

 

Economia e commercio

2

)

Fisioterapista

1.510

930

61,6

 

Lauree in fisioterapia, logopedia e tecnica della riabilitazione

3

)

Infermiere

4.640

2.860

61,6

 

Lauree in assistenza sanitaria e  infermieristica

4

)

Sviluppatore software

1.670

890

53,3

 

Laurea in ingegneria informatica

5

)

Farmacista

2.240

980

43,9

 

Laurea in farmacia

6

)

Analista programmatore informatico

1.910

770

40,1

 

Laurea in ingegneria informatica

7

)

Progettista elettronico

1.230

490

39,7

 

Laurea in ingegneria elettronica

8

)

Progettista meccanico

2.600

950

36,7

 

Laurea in ingegneria meccanica

9

)

Progettista settore metalmeccanico

1.330

470

35,2

 

Laurea in ingegneria meccanica

10

)

Educatore professionale

3.040

910

30,1

 

Laurea in Scienze dell’educazione

(*) Professioni in cui i laureati difficili da reperire superano le 450 unità.
Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior

Le prime 30 professioni di sbocco per i laureati in Italia

 

 

 

Assunzioni

- di cui:

% di difficile

 

 

 

di laureati 2008

di difficile

reperi-

 

 

 

(v.a.)

reperimento (v.a)

mento

1

)

Infermiere

4.640

2.860

61,6

2

)

Educatore Professionale

3.040

910

30,1

3

)

Responsabile Commerciale

2.680

280

10,6

4

)

Progettista Meccanico

2.600

950

36,7

5

)

Addetto Operazioni Bancarie Front-Office

2.530

80

3,3

6

)

Farmacista

2.240

980

43,9

7

)

Addetto Amministrazione

2.020

160

8,0

8

)

Analista Programmatore Informatico

1.910

770

40,1

9

)

Addetto Gestione Attività Creditizie e Finanziarie

1.800

80

4,2

10

)

Programmatore Informatico

1.690

390

23,0

11

)

Addetto Pianificazione Commerciale e Vendite

1.690

180

10,4

12

)

Sviluppatore Software

1.670

890

53,3

13

)

Progettista Software

1.520

280

18,2

14

)

Fisioterapista

1.510

930

61,6

15

)

Addetto Contabilità

1.460

300

20,6

16

)

Addetto Marketing

1.370

230

17,1

17

)

Progettista Settore Metalmeccanico

1.330

470

35,2

18

)

Progettista Elettronico

1.230

490

39,7

19

)

Assistente Tecnico Clienti

1.030

650

63,1

20

)

Consulente Prodotti Informatici

1.000

60

6,2

21

)

Consulente Finanziario

1.000

120

12,3

22

)

Addetto Selezione Personale

990

210

21,5

23

)

Educatrice d’Asilo Nido

970

460

47,2

24

)

Venditore Tecnico

830

210

25,6

25

)

Addetto Sviluppo Clienti (Servizi Finanziari)

790

70

8,6

26

)

Addetto Logistica

750

350

47,2

27

)

Progettista Edile

710

180

25,7

28

)

Progettista Impianti Industriali

630

410

65,1

29

)

Revisore Contabile

600

20

3,9

30

)

Addetto Controllo di Gestione

580

140

24,3

Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior
Tratto dal sito:
http://www.unioncamere.it/index.php?option=com_content&task=view&id=587&Itemid=58

I dati sopra riportati si riferiscono alle assunzioni che intendono fare le imprese. Ad essi vanno aggiunti quelli riguardanti le amministrazioni pubbliche e quelli di coloro che  intendono aprire attività autonome (Nidi familiari, strutture assistenziali o riabilitative, centri di formazione, ecc.) o  che vogliono avviarsi alla libera professione (consulenza, progettazione, formazione, ecc.).

Ulteriori informazioni sull’argomento possono essere  ricavate consultando:
http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/cifre/154/unioncameregli-introvabili-sul-mercato-del-lavoro.html
e soprattutto il  testo
Excelsior 2008. I fabbisogni professionali e formativi – vol.2   pagg. 39-87 disponibile in:
http://www.starnet.unioncamere.it/Excelsior–Mercato-del-lavoro_2A2

CONTATTI

Prof. Sergio Angori
e-mail: angori@unisi.it
tel. 0575.926274

Prof. Bruno Rossi
e-mail:rossib@unisi.it
tel. 0575.926271

Prof. Piero De Domini
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